martedì 23 ottobre 2012

MOSTRA FOTOGRAFICA: LA PALESTINA DELLA CONVIVENZA

LA PALESTINA DELLA CONVIVENZA

DAL 24 OTTOBRE AL 7 NOVEMBRE

a Casbeno - Varese

presso la cappella della Parrocchia di San Vittore Martire in Via della Conciliazione 


Orari: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00.
Domenica dalle 10.00 alle 12.00.


La mostra è organizzata dal Comitato varesino per la Palestina e dal Comitato Disarmiamo la pace e vuole essere un proseguimento della manifestazione che si è tenuta sabato 13 ottobre a Venegono Inferiore. 

 


mercoledì 17 ottobre 2012

ARTICOLO di ANTIMPERIALISTA


No M346 ad Israele! - Buon successo della manifestazione di Venegono

(foto by Gianna)

Si è svolta ieri a Venegono (VA) la manifestazione contro la vendita degli aerei M346 ad Israele. Nel paese dove l'AleniaAermacchi li produce, circa duemila persone hanno sfilato per ore - dalle 15 alle 19 circa - attraverso un percorso che, allungato anche dai divieti della questura di Varese, ha portato i manifestanti fino al castello dei comboniani di Venegono Superiore.
Sia la partecipazione, che il clima positivo che si è respirato nella manifestazione, hanno ripagato gli organizzatori del comitato varesino degli sforzi profusi in questi mesi. Non era facile riunire tante persone, specie in un momento certo non felice sia per il movimento contro la guerra che per quello di solidarietà con la lotta del popolo palestinese.

Il lungo serpentone che, sotto una costante minaccia di pioggia, si è snodato nelle campagne attorno alla fabbrica, presidiata in forze da polizia e carabinieri, è sembrato piuttosto consapevole - come poi sottolineato negli interventi conclusivi - della necessità di una ripresa dell'iniziativa sui temi della pace e della guerra, sulle questioni internazionali (Medio oriente in primo luogo) e sulla costruzione di una forte opposizione al governo Monti.

Governo che ha fatto da battistrada anche all'accordo tra AleniaAermacchi e Israele per la vendita dei jet allo stato sionista. Un accordo benedetto con la visita a Venegono del ministro degli esteri israeliano, Avigdor Lieberman, arrivato qualche tempo fa fin qui per la firma finale del contratto.

Che questi aerei serviranno ad alimentare la criminale macchina da guerra sionista è stato il tratto comune dei tanti striscioni e cartelli, molti dei quali volti a ricordare l'operazione "Piombo fuso" del 2008-2009 su Gaza.

A metà manifestazione si sono svolti gli interventi di Alex Zanotelli e Luisa Morgantini. Se Morgantini ha ricordato alcuni aspetti della situazione palestinese, Zanotelli ha denunciato con forza l'attuale corsa agli armamenti, i pericoli di una catastrofe nucleare, la connivenza dell'intero sistema politico con il traffico di armi, assai spesso irrorato con tangenti milionarie. Ha preso poi la parola il rappresentante dell'USB dell'AleniaAermacchi, che ha sottolineato il colpevole silenzio delle altre organizzazioni sindacali presenti nell'azienda.

Successivamente Ugo Giannangeli, del comitato organizzatore, ha dato lettura di alcuni messaggi pervenuti. Tra questi, quello del Movimento pastori sardi contro le servitù militari, quello del presidente nazionale dell'Associazione "Gazzella", Wassim Dhamash ed il saluto di Moni Ovadia.

Arrivati al castello si sono poi tenuti alcuni brevi interventi finali. Mauro Cristaldi, docente di biologia alla Sapienza, ha anche letto un messaggio di adesione di Massimo Zucchetti. L'ex segretario della Cgil lombarda, Mario Agostinelli si è soffermato sui legami tra la corsa agli armamenti e la questione ambientale. Il dottor Khader Tamimi ha portato il saluto della comunità palestinese della Lombardia, mentre Leonardo Mazzei, intervenuto per Mpl, ha sottolineato la necessità di collegare i temi della manifestazione ad una più generale prospettiva politica per una alternativa fondata su un vero risveglio popolare. Per Pax Christi, Eleonora Gallo ha letto un messaggio di don Nandino Capovilla. Infine, Massimo De Santi, intervenuto a nome del Comitato internazionale di educazione alla pace (Ciep), ha lanciato la proposta di un forum nazionale contro la guerra.

In conclusione possiamo dire che da Venegono è arrivato un buon segnale, che speriamo possa servire a dare la sveglia, a chiamare a nuove e più grandi mobilitazioni, a ricostruire un movimento contro la guerra da troppi anni assente sulla scena politica italiana. Nel generale silenzio degli organi di stampa, non possiamo non rilevare l'assenza di ogni informazione sulle pagine odierne del Manifesto, evidentemente assai più impegnato a ragionare di primarie...

Sulle ragioni della manifestazione di Venegono è possibile ascoltare questa intervista di Ugo Giannangeli a Radio Onda d'Urto.

FONTE:  http://antimperialista.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2227:no-m346-ad-israele-buon-successo-della-manifestazione-di-venegono&catid=78:italia

martedì 16 ottobre 2012

ARTICOLO di ECOINFORMAZIONI - Como

Il premio Nobel per la Pace alla Ue è una vergogna

 
Mille persone, hanno partecipato alla  manifestazione di sabato 13 ottobre e Venegono (Va). Tra i manifestanti gruppi di solidarietà al popolo palestinese, coordinamenti per la Pace (tra i quali il CcP), rappresentanze dei movimenti per l’Acqua, Donne in nero, sindacati di base. Poche le bandiere di partito (Prc, Sinistra critica), equa la distribuzione delle età e dei generi. Alex Zanotteli ha definito vergognoso il Nobel per la Pace dato alla Ue mentre Luisa Morgantini - già vicepresidente del Parlamento europeo – ha sottolineato che con questa scelta si è reso evidente che il  Nobel per la Pace non ha più alcun significato. Nessun incidente nonostante lo schieramento di forze dell’ordine in assetto antisommossa e con un numero spropositato di uomini e mezzi compreso un elicottero che ha ronzato intorno ai manifestanti per tutto il lunghissimo persorso che si è svolto intorno alle attrezzature militari della Aermacchi per concludersi al Castello dei Comboniani.   Grande la soddisfazione degli organizzatori e la consapevolezza che con questa manifestazione tanto partecipata si ripresenta sulla scena politica italiana – dopo anni di stasi –  la forza popolare e variopinta di coloro che chiedono Pace e vogliono che si interrompa l’indecente sperpero di denaro pubblico in armamenti e in industrie di morte da riconvertire creando anche nuova occupazione. 

VIDEO e FOTO:

Dedica al pacifista varesino Stefano Ferrario
Pace terra e libertà per il popolo palestinese (Ugo Giannangeli). 
Video interventi di Alex Zanotelli, di Luisa Morgantini, di Giovanni Bertinotti (Usb Aermacchi). 
Guarda la galleria delle foto della Manifestazione di Marta Selicorni.

FONTE:  

lunedì 15 ottobre 2012

TG RETE 55

Nella prima edizione del Tg di Rete 55 di oggi, a partire dal minuto 7 e 20" (al minuto 4 e 38" il lancio del servizio), c'è un breve servizio sulla nostra manifestazione di sabato scorso. 
Ecco il link per rivederlo:

http://webtv.rete55news.tv/video/100044842

ARTICOLI de "La Prealpina" e "La Provincia di Varese"

"La Prealpina"    Domenica 14 ottobre - pag. 19

Per vedere l'immagine a dimensioni reali, vai al link: http://i47.tinypic.com/73ify9.jpg


"La Provincia di Varese" Domenica 14 ottobre - pag. 21


 Per vedere l'immagine a dimensioni reali, vai al link: http://i50.tinypic.com/x3whvr.jpg

domenica 14 ottobre 2012

FOTO e VIDEO della MANIFESTAZIONE

FOTO:

La galleria fotografica di Manuel Vignati:

http://manuelvignati.photoshelter.com/gallery/Aermacchi-13-10-2012/G0000be_ZmQxqvJs/
Grazie Manuel!

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.507399992606449.124767.100000093586278&type=1&l=e4ab150ba7
Grazie Gianna!

da varese news:

http://www3.varesenews.it/gallerie/index.php?id=12868

http://www3.varesenews.it/gallerie/index.php?id=12869

VIDEO:

Manifestazione 13 ottobre 2012 Venegono/ Giovanni Bertinotti Usb Aermacchi 

 http://www.youtube.com/watch?v=WZWuVSATwco

 Manifestazione Aermacchi - Intervento Zanotelli  parte 1

http://www.youtube.com/watch?v=MZRo7dRUAnk

Manifestazione Aermacchi - Intervento Zanotelli parte 2

 http://www.youtube.com/watch?v=DZND0Sv76Cc

Corteo pacifista a Varese di padre Zanotelli contro i caccia militari   

http://www.youtube.com/watch?v=I0RGeU2Rx_4

 VARESE 7 PRESS TV: intervista ad Alex Zanotelli  

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=pz66r8tHEzc

 Manifestazione contro le armi sabato 13 ottobre 2012 Venegono/ Intervento di Lusia Morgantini

 http://www.youtube.com/watch?v=IFMiteQaz7A&feature=youtu.be

Manifestazione 13 ottobre 2012 Venegono/ Dedica a Stefano Ferrario

http://www.youtube.com/watch?v=4idM-s8WvTs&feature=youtu.be

Manifestazione 13 ottobre 2012 Venegono (Va)/ Minuto di silenzio per i bambini uccisi a Gaza

L’urlo dei pacifisti: “Non vendete quegli aerei ad Israele”

In 2 mila si sono ritrovati davanti alla sede di Alenia Aermacchi per protestare contro la vendita di 30 aerei militari ad Israele e propongono: “riconvertitevi in una produzione socialmente utile”. 


Chiedono una cosa molto semplice gli oltre 2mila manifestanti che si sono ritrovati a Venegono, davanti alla sede di Alenia Aermacchi: «Non vendete gli M346 ad Israele». Un messaggio urlato con un lungo corteo attorno alla grande fabbrica varesina. «La nostra è una Provincia di morte -dicono gli organizzatori- perchè abbiamo l’Agusta a Verghera, la Nato a Solbiate e l’Aermacchi qui, ma tutto deve e può cambiare». Quello che chiedono i manifestanti non è solo lo stop alla vendita dei 30 aerei -sulla carta mezzi di addestramento ma che sono armabili- ma la «riconversione dell’industria bellica». I manifestanti ribadiscono più volte il fatto che «noi non siamo contro i lavoratori, siamo contro l’industria della morte» ma allo stesso tempo «non si può giustificare lo spargimento di tanto sangue con la sola difesa dei posti di lavoro». E non c’è solo il pacifismo nelle motivazioni di chi ha sfilato per molte ore sotto un cielo minaccioso di pioggia. «Vendere armi ad Israele è doppiamente sbagliato» perchè «saranno usate contro il popolo Palestinese», come l’operazione Piombo Fuso ricorda in modo raccapricciante. «In Italia abbiamo una legge che proibisce la vendita di armi a paesi i guerra o che non rispettano i diritti umani -spiega Marco Tamborini, ex dipendente dell’Aermacchi- e chi “meglio” di Israele è in questa condizione?». Lui, che ha lavorato in quell’azienda per una vita, ricorda quando «per vendere aerei al Sud Africa sotto embargo si passava dalla Svizzera» e quanto sta succedendo oggi ricorda quegli anni con la differenza che «questa volta Israele non pagherà con denaro ma con altra tecnologia militare, cose di cui non abbiamo bisogno».
Il corteo, colorato e animato da buona musica, ha visto sfilare bambini accanto ad anziani, ex lavoratori dell’azienda e molta gente comune, tutti accomunati dalla volontà di esprimere la propria contrarietà al piano industriale di una azienda del gruppo Finmeccanica, quindi statale. E tra tutti questi manifestanti ce n’era anche uno molto particolare, Padre Alex Zanotelli.
«Oggi è molto importante essere qui -afferma il padre comboniano, celebre per le sue battaglie contro la guerra- dal momento che ieri l’Unione Europea ha vinto il Nobel per la pace». Una decisione che non esita a definire «incredibile» e che viene contrastata anche da accordi di questo tipo. Il religioso ricorda come la costruzione di mezzi militari e la vendita di armi «nel 2011 ha mosso 1740 miliardi di dollari» il che equivale a «3 milioni al minuto». Padre Alex denuncia quindi non solo l’assordante silenzio dell’Italia «che ha speso in un anno 26 miliardi per le spese militari» ma sopratutto quello della chiesa. «Sto male davanti al silenzio della mia chiesa» ha spiegato tra gli applausi, rilanciando la proposta di «dire che la bomba atomica è peccato e di far scegliere: o il battesimo o l’esercito».
Padre Alex, che ha tenuto il suo discorso davanti all’ingresso di una Aermacchi eccessivamente blindata, spiega poi che «noi non dobbiamo prenderci in giro» e riconoscere che le armi ad una cosa servono: «difendere il nostro posto privilegiato nel mondo». Ma proprio per questo è necessario «darsi da fare per avere un mondo in cui gli uomini siano accolti con pari dignità alla stessa tavola». Padre Alex Zanotelli, prima di concludere il suo intervento rivela uno dei suoi sogni più importanti. «Vorrei che le numerose forse del pacifismo si mettessero insieme proprio come nella campagna dell’acqua pubblica» per iniziare una battaglia contro la guerra. E vedere 2000 persone nella sperduta Venegono, in una giornata fredda e minacciosa di pioggia, non può essere che di buon auspicio.

Il ragazzo con il manganello

Un notevole dispiegamento di forze dell’ordine ha accompagnato per tutta la manifestazione gli attivisti. Ma l’unica occasione che ha visto la presenza di un manganello, non è stata durante una carica. 
Tre camionette della polizia ad aprire il corteo e altrettante a chiuderlo, decine di agenti a presidiare le recinzioni dell’Aermacchi, un elicottero a sorvolare i manifestanti e poi agenti della digos, poliziotti in borghese e numerose squadre in tenuta anti sommossa. Questo è stato il dispiegamento di forze dell’ordine per la manifestazione nazionale contro la vendita di aerei militari ad Israele. Un massiccio dispiegamento di forze che, fortunatamente, si è rivelato del tutto superfluo. La manifestazione, che ha richiamato 2 mila persone, si è svolta in modo estremamente pacifico con molti momenti in cui gli attivisti hanno consegnato oggetti agli agenti, dai fiori ai manganelli.
C’è stato infatti un momento in cui un poliziotto, rimasto indietro rispetto alla sua squadra, si è messo a correre per raggiungere i colleghi. Nella corsa, però, il manganello in dotazione all’agente scivola via dal suo fodero e cade a terra. Un ragazzo vede tutto, si avvicina e richiama il poliziotto per ridargli il suo manganello. Manganello che, nel caso di scontri, avrebbe potuto colpire chiunque. Anche quello stesso ragazzo.

INTERVISTA SU RADIO BLACKOUT

Nessun M346 e nessun altra arma a Israele! Corteo a Varese


Sabato 13 ottobre un ampio cartello di associazioni e individui hanno organizzato una manifestazione contro la guerra a Venegono Inferiore, presso Varese, dove c’è la sede nazionale di Alenia Aermacchi (gruppo Finmeccanica), che in virtù dell’accordo di cooperazione militare Italia-Israele stipulato nel 2005 dovrebbe fornire allo stato sionista 30 aerei M346, addestratori propedeutici ai cacciabombardieri F35.
Questa mattina abbiamo intervistato Elio Pagani, uno dei promotori dell’iniziativa, sia sul corteo che sui rapporti del movimento pacifista con i lavoratori dell’industria bellica.

Ascolta l’audio:
Elio_Varese

sabato 13 ottobre 2012

venerdì 12 ottobre 2012

PROGRAMMA E INFO per la MANIFESTAZIONE NAZIONALE di SABATO 13 OTTOBRE


PROGRAMMA della MANIFESTAZIONE NAZIONALE di SABATO 13 OTTOBRE – VENEGONO INFERIORE (VA)


ORE 10.30: laboratorio coi bambini “Creare percorsi di Pace” presso il Castello dei Missionari Comboniani di Venegono Superiore, in preparazione della Manifestazione, con eventuale pic-nic e poi partecipazione alla stessa.

ORE 14.00: concentramento in PIAZZA MERCATO via C. Menotti – Venegono Inferiore (VA)

ORE 15.00: partenza corteo (Km da percorrere: 6)

ORE 18.00: fine corteo presso il castello dei Comboniani, con musica e vari interventi. L’INTERVENTO di ALEX ZANOTELLI è previsto in una sosta lungo il percorso.

ORE 19.30: chiusura della manifestazione

INFO PER ARRIVARE/RIPARTIRE:

In auto: Da Milano: Autostrada A8 Milano-Varese, uscita Gallarate poi SP12 per Tradate e SS233 per Venegono Inf.; da Varese: SS233, da Como: SS342, a Binago prendere per Venegono Inf.; da Saronno SS233 per Venegono Inf.; da Novara: SS341 poi prendere per Castano primo, Busto e infine per Venegono Inf..

In treno, per arrivare (TRENORD): Da Milano Cadorna: direzione Laveno Mombello. Da Como, Novara o Malpensa: cambio a Saronno, poi direzione Laveno Mombello. Scendere alla stazione di Venegono Inferiore. Da Varese scendere a Venegono Inferiore.  

In treno, per ripartire: Stazione di Venegono Superiore (Trenord, Via Edmondo De Amicis) direzione Saronno, poi verso Milano Cadorna, Como, Novara o Malpensa. O verso Varese.

Sarà inoltre messa a disposizione una navetta per tornare dal Castello ai parcheggi, la sera, per chi fa fatica a camminare.




Treni di TRENORD (Ferrovie Nord Milano)
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Arrivi a Venegono Inferiore da Milano
Partenza
Ore
Arrivo
Ore
Milano
Saronno
13:06
13:29
Venegono Inferiore
13:53
           Milano            
           Saronno                       
13:36
13:59
Venegono Inferiore
14:23
Arrivi a Venegono Inferiore da Varese
Partenza
Ore
Arrivo
Ore
Varese Nord
13:51
Venegono Inferiore
14:07
Varese Nord
14:21
Venegono Inferiore
14:37
Partenze da Venegono Inferiore a Saronno
Partenza
Ore
Arrivo
Ore
Venegono Superiore
18:34
Saronno
Milano Cadorna
19:01
20:24
Venegono Superiore
19:34
Saronno
Milano Cadorna
20:01
20:24
Venegono Superiore

20:04

Saronno
Milano Cadorna
20:31
20.54
Venegono Superiore

20:34
Saronno
Milano Cadorna
21:01
21:24
Venegono Superiore
22:55
Saronno
23.30
Partenze da Venegono Inferiore a Varese
Venegono Superiore
18:56
Varese Nord
19:09
Venegono Superiore
19:26
Varese Nord
19:39
Venegono Superiore
Venegono Superiore
20:26
21.26
Varese Nord
Varese Nord
20:39
21:39
Da Saronno sono possibili coincidenze per Milano, Como, Novara e Malpensa, Passante ferroviario
Sono indicate solo partenze ed arrivi da Varese Nord anche se i treni possono proseguire fino a Laveno Mombello sulla stessa linea. A Varese è possibile cambiare linea ferroviaria (FS) con collegamenti a Gallarate, Legnano, Rho. Oppure, in direzione opposta a Luino, Maccagno, Bellinzona. E’ evidente che occorre trovare anche qui le coincidenze.

Attenzione: Si segnala uno sciopero sulle FS dalle 21:30 del 13.10 alle 21:30 del 14.10 che coinvolge il Personale di Macchina Soc. TRENITALIA. 

 Maggiori info, numero verde ed elenco dei treni garantiti si possono trovare qui: http://www.trenitalia.com/cms/v/index.jsp?vgnextoid=2bb0f8fcf75ca110VgnVCM1000003f16f90aRCRD

 TRENORD non aderisce  allo sciopero.

La manifestazione sarà pacifica e ricca di contenuti.
Portate molte bandiere per la Pace e della Palestina.

COMUNICATO DI ADESIONE di PAYDAY MEN'S NETWORK

Riceviamo e pubblichiamo l'importante adesione della Rete di uomini Payday di Londra che collabora con la Rete Internazionale Ebraica Antisionista. 
Nel comunicato, viene rimarcata la nostra posizione nei confronti dei lavoratori Aermacchi a cui chiediamo che siano il cambiamento, insieme a noi, per riconvertire le fabbriche belliche.



Al Comitato Promotore Varesino della Manifestazione Nazionale presso l’AleniaAermacchi di Venegono

Vi scriviamo in appoggio alla vostra manifestazione del 13 ottobre.
Il vostro logo: “No alla Guerra”, “No alle Produzioni Belliche”, “No M-346 a Israele” è un’ispirazione per il movimento anti-sionista e quello contro la guerra. Il legame commerciale, militare, politico e culturale tra Italia e lo Stato Apartheid di Israele va rotto sotto la pressione del movimento BDS, tra cui il movimento BDS in Israele, diretto dalla lotta dei Palestinesi.

Cruciale è il paragrafo del volantino di convocazione:“Chiediamo ai lavoratori dell’AleniaAermacchi e di tutte le aziende di produzione militare di non accettare il ricatto occupazionale e di adoperarsi affinché le fabbriche non producano strumenti di morte ma siano destinate alla produzione di beni socialmente utili ed ecologicamente compatibili“.


A Taranto migliaia di donne e uomini lottano per il loro lavoro e per salvare la loro vita e quella dei loro figli contro l’inquinamento mortale provocato dall’ILVA dentro e fuori la fabbrica. Altri movimenti si stanno moltiplicando, come il No Tav in Val di Susa e altrove, il No Muos a Niscemi in Sicilia, il No Triv a Manfredonia e il No Enel in molte zone d’Italia, protestando contro i disastri ambientali. Perfino imprenditori come Morellato a Pisa rifiutano ora di produrre strumenti di guerra nella loro fabbrica. Il vostro è un collegamento essenziale.


Noi lavoriamo con IJAN (Rete Internazionale Ebraica Antisionista) appoggiando le centinaia di prigionieri palestinesi in sciopero della fame, che rifiutano di essere uccisi e protestano per il loro trattamento in prigione sotto la “detenzione amministrativa”, senza accuse e senza una fine in vista della loro prigionia.


Ci organizziamo con i refusenik del mondo, soldati, tra cui i refusenik israeliani, che rifiutano di uccidere, stuprare e torturare donne, bambini e uomini.


Siamo parte della campagna internazionale per la liberazione di Bradley Manning, accusato di aver passato a Wikileaks migliaia di file che documentano crimini di guerra, soprattutto dell’esercito USA. Bradley Manning è in prigione da due anni e mezzo, e per molti mesi è stato sottoposto a condizioni di tortura.


Appoggiamo Julian Assange, a cui il governo ecuadoriano ha concesso asilo politico, ma che è chiuso nell’ambasciata ecuadoriana di Londra, perchè teme che se viene estradato in Svezia, la Svezia lo estraderà negli USA, pronti a trattarlo come Manning.


Faremo del nostro meglio per pubblicizzare la vostra campagna. Fateci per piacere sapere che cosa possiamo fare.


Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro Israele!


Payday Men's Network
, lavora con lo Sciopero Globale delle Donne

www.refusingtokill.net

ARTICOLO di MASSIMO ZUCCHETTI

  • Pur essendo molto lontano fisicamente, sono vicino ed ho aderito alla MANIFESTAZIONE NAZIONALE contro la guerra, presso l’AleniaAermacchi di Venegono -Varese- contro le produzioni belliche ed in particolare contro la vendita degli aerei AleniaAermacchi M346 ad Israele, di sabato 13 ottobre. Anche come membro del Comitato Scienziate e Scienziati contro la guerra, cui anche io appartengo da anni.

    Trovo particolarmente importante il loro riferimento – nel Comunicato Stampa di cui riporto il programma al fondo di questo articolo – al ripudio del falso concetto di guerra “umanitaria” e “preventiva”, così dolorosamente presente negli ultimi vent’anni a livello internazionale, e anche attualissimo, ora che si discute a cuor leggero di un’altra guerra, la guerra in Siria. La guerra “umanitaria” – così la intende oggi l’attuale politica – non può essere:
    • Mai giusta, perché la categoria stessa di giustizia è inapplicabile al concetto di guerra, dal punto di vista etico, e perché la giustizia è un valore avulso dall’attuale sistema di governo del mondo, che invece sull’ingiustizia della disuguaglianza si regge e prospera.
    • Mai inevitabile, perché esistono altri mezzi per ottenere, qualora necessario, gli stessi risultati che costituiscono i presunti scopi delle guerre: basta pensarci per tempo ed averne la volontà, ogni conflitto può essere risolto in maniera negoziata e non violenta.
    • Mai conveniente, perché le ragioni che vengono addotte per la guerra non sono – come ci insegnano tutti gli episodi più recenti – quelle reali, mentre quelle reali non sono convenienti per l’umanità ma solo per una ristretta minoranza, e consolidano ed estendono l’ingiustizia invece che porvi rimedio.
    •  Allora, la guerra non è mai umanitaria. Non può essere chirurgica. Non può essere proporzionata e limitata. Si abbia la decenza di non paludarla di questi aggettivi impropri.
    • Meno che mai la si definisca democratica. Democratico è ciò che va nella direzione della volontà popolare: e la volontà dell’umanità, quando non viene distorta da informazioni false che ne alimentano ad arte i sentimenti di paura e di irrazionalità, è contro la guerra, nel profondo delle convinzioni che la coscienza collettiva ha ormai acquisito. Chi ibrida ed incrocia guerra e democrazia, si prende la responsabilità di cercare di far nascere, nella coscienza dell’umanità, un mostro che si pensava sepolto e relitto dalla storia.
    • Si chiami la guerra con i sinonimi che le sono più adatti, da sempre: morte, sofferenza, distruzione, sopraffazione, violenza, miseria materiale, intellettuale e morale.

    Per quanto riguarda la vendita di armamenti ad Israele, ed in prticolare di aerei da guerra, principale oggetto della Manifestazione, è ovvio che aderisco in toto. Ma voglio portarvi oltre ed estendere il mio invito ad un boicottaggio più ampio, che non si limiti alla vendita delle armi, ma coinvolga anche l’ambito culturale e accademico.  Il PACBI (Palestinian Campaign for the Academic & Cultural Boycott of Israel), dal 2004, hachiesto agli accademici e agli intellettuali della comunità internazionale di boicottare globalmente e coerentemente tutte le istituzioni accademiche e culturali israeliane come contributo alla lotta per mettere fine alla occupazione, alla colonizzazione e al sistema di apartheid israeliano. Io ho curato l’introduzione di un libro nel 2010 “Pianificare l’oppressione”, dove si documentano i profondi collegamenti esistenti tra le università e il complesso sistema militare, di sicurezza e di oppressione israeliani, con uno sguardo molto attento alle università stesse come luogo di produzioni di ingiustizie nei confronti del popolo palestinese. Occorre avere uno sguardo realistico sull’articolato sistema di occupazione, colonialismo e apartheid israeliano, e una panoramica storica degli effetti di questo sistema sull’istruzione palestinese; non possiamo nasconderci il ruolo decisivo che l’accademia israeliana ricopre nel fornire gli apparati ideologici e tecnologico-scientifici indispensabili per la perpetrazione delle decennali violazioni del diritto internazionale e dei fondamentali diritti del popolo palestinese.
    Giusto quindi il boicottaggio di ogni commercio di armamenti con Israele, ma occorre andare oltre nella denuncia di un intero sistema di connivenze che – alla fine – è responsabile della tragedia pluridecennale di un popolo e di decine di migliaia di morti, quasi tutti civili innocenti.
    __________________________________________________________________________
    Dal “Comunicato Stampa” degli organizzatori della Manifestazione, riporto il programma:
    Parteciperanno e interverranno tra gli altri Alex Zanotelli, Massimo De Santi, Mauro Cristaldi, Mario Agostinelli, Luisa Morgantini.
    ORE 10.30: laboratorio coi bambini “Creare percorsi di Pace” presso il Castello dei Missionari Comboniani di Venegono Superiore, in preparazione della Manifestazione, con eventuale pic-nic e poi partecipazione alla stessa.
    ORE 14.00: concentramento in PIAZZA MERCATO via C. Menotti – Venegono Inferiore (VA)
    ORE 15.00: partenza corteo (Km da percorrere: 6)
    ORE 18.00: fine corteo presso il castello dei Comboniani, con musica e vari interventi. L’INTERVENTO di ALEX ZANOTELLI è previsto in una sosta lungo il percorso.
    ORE 19.30: chiusura della manifestazione
di massimozucchetti
pubblicato il 12 ottobre 2012


FONTE:  http://blog.ilmanifesto.it/scienziato/