mercoledì 11 maggio 2016

SABATO   28   MAGGIO       DALLE   15:00


Presidio alla base NATO di Solbiate  Olona



La struttura di Solbiate Olona ospita dal 2001 il quartier generale dei corpi NATO di dispiegamento rapido NRDC-ITA. E’ uno dei nove Comandi NATO di reazione rapida, e conta su 2000 militari.

L’Italia fornisce il 70% del personale, il rimanente è costituito da militari provenienti da altre nazioni. Il Comando è preparato per interventi in aree di crisi in base a quanto stabilito dal Consiglio Nord Atlantico ed è già stato impegnato in Afghanistan nel 2003 nella missione Isaf sotto comando USA.

Il Comando sta per diventare quartier generale interforze, con la partecipazione di personale anche della Marina e dell’Aeronautica.

Si può affermare quindi senza tema di smentita che la struttura di Solbiate ha assunto una notevole importanza in ambito NATO e certamente può rientrare tra gli obiettivi di attentati militari o terroristici.



Attualmente in Italia si spendono in armamenti oltre 80 milioni di euro al giorno che devono diventare 100 nei prossimi due anni. Le spese nella “Difesa” (che tale non è più) aumentano a scapito di pensioni, sanità, istruzione, trasporti, lavoro, bonifiche e messa in sicurezza del territorio. Lo stato sociale è smantellato a favore dello stato armato. Per non dire dell’inquinamento, provocato soprattutto dalle esercitazioni, e del rischio di contaminazione radioattiva.

Con il presidio del 28 Maggio davanti alla caserma NATO di Solbiate Olona intendiamo ribadire l’importanza della mobilitazione sul territorio come momento insostituibile di coinvolgimento delle persone e di sensibilizzazione rispetto a temi fondamentali come il disarmo e lo status di Paese neutrale, per difendere la nostra sicurezza, i nostri soldi, la nostra salute.



Rilanciamo la mobilitazione popolare su poche essenziali parole d’ordine:

- uscire dalla NATO

- chiudere le basi, fuori la NATO dall’Italia

- smantellare gli armamenti, primi fra tutti quelli atomici



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Evento Facebook di riferimento:
https://www.facebook.com/events/582018488638124/


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Hanno aderito:

 

Comitato Nessun M346 a Israele
Movimento No F35
USB Novara
Punto Pace di Pax Christi Tradate
Commissione Giustizia e Pace dei Missionari Comboniani
ADL Varese
Kinesis Tradate
Comitato Acqua Bene Comune della Provincia di Varese
Comitato contro la guerra Milano
Comitato varesino per la Palestina
No TAV della Valle di Susa
Associazione Culturale "Stella Alpina" di Pombia
BDS Milano
Associazione Oltre il Mare
Cobas scuola Varese
Associazione FreeWeed Board
Attac Saronno



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domenica 9 novembre 2014

Sabato 29 Novembre CONVEGNO: L'industria delle armi alimenta le guerre. Il ruolo di Finmeccanica

Sabato 29 Novembre 2014, dalle 9.30 alle 17.00, a Venegono Superiore, presso il Castello dei Comboniani (Via delle Missioni, 12), il "Forum contro la guerra" vi invita all'incontro / convegno:


"L'industria delle armi alimenta le guerre. 
Il ruolo di Finmeccanica". 

Tre relatori importanti: un economista, un saggista specializzato in questi aspetti e Padre Alex Zanotelli.

Per info e adesioni: forum.no.guerra@gmail.com
 



Di seguito, pubblichiamo il volantino che potete diffondere ai vostri contatti.








lunedì 3 novembre 2014

EVVIVA IL DISERTORE!

Domenica 2 novembre a Novara si è svolta la manifestazione "Evviva il disertore" per ricordare i disertori delle guerre.

Qui il video della giornata:

https://www.facebook.com/video.php?v=371126283054846&set=vb.186479011519575&type=2&theater

Qui sotto il vademecum del disertore ed una fiaba per i più piccoli:




Vademecum del buon disertore
·        Rifiuta sempre con fermezza la guerra!
·        Seppure solo nel manifestare il tuo "no!" alla guerra, fallo ugualmente. Non farti mai ricattare dal numero!
·        Gioca pure coi soldatini quando sei bambino ma ad un certo punto scegli di diventare uomo!
·        Diffida del concetto di patria e nazione. L'uomo che vive in pace non abita in nessun pollaio e non ha bisogno di altro che di campi aperti!
·        Nella natura non esistonio "sacri confini". L'unico confine da abbattere è quello tra sfuttati e fruttatori!
·        Stai all'occhio quando ti parlano di "merito": ricorda che in guerra serve soltanto a premiare chi ha accoppato più nemici!
·        Se ti dicono che tu sei un guerriero, ogni giorno della tua vita, sappi che cercano soltanto di lusingarti per il tuo impegno ma di fatto ti descrivono come uno che uccide! Questo è un guerriero.
·        Se ti dicono che sei un idealista e che nella vita occorre realismo, maledicili: il loro realismo politico ha riempito le fosse di milioni di uomini come te!
·        Se ti dicono che esistono bombe intelligenti, chiedi che te lo dimostrino esercitandosi sui loro figli e sulle loro case!
·        Se ti dicono che vali per quello che consumi, ricordati che tra i consumi che aumentano il PIL c'è pure la vendita delle armi del tuo paese. Tu vali forse per quanto uccidi?
·        Verifica che nella scuola di tuo figlio non ci siano progetti che vedono militari impegnati ad affascinare e reclutare con le logiche della guerra!
·        Se dicono di avere cura dei tuoi risparmi, assicurati che non li investano nel commercio di armi!
·        Se ti dicono che i diritti sono una cosa del passato, guardati attorno, stanno affilando le armi e lustrando i manganelli per usarli contro di te!
·        Se incontri qualcuno che vuole fare il militare, digli che ci sono altri modi per risolvere l'insicurezza, l'impotenza e il senso di vuoto!
·        Se incontri qualcuno che lavora in una fabbrica di morte, digli che nessun stipendio presente può giustificare il futuro di guerra e morte che sta assicurando ai suoi figli!
·    Augurati di non doverti mai guardare le spalle, saresti già oltre la prima linea, nella terra di nessuno! Quella è la patria dei guerrafondai.
Il piccolo disertore
Nel regno dei giochi c'era una volta un ragazzo che sognava di diventare un grande uomo. Lo vide il re dei pupi e pensò si trattasse di una marionetta del suo regno. Lo chiamò a sè e lo mandò a combattere una guerra stupida sulla cima di alte montagne. Fu così che il ragazzo divenne un pupazzo e poi una marionetta guidata da lunghi fili neri. E più lui restava impigliato tra quei fili, più il re del regno dei giochi si arricchiva facendo la guerra.
        Un giorno, dopo interminabili mesi di battaglia, il ragazzo diventato pupo si fermò a guardare le cime delle montagne. Si chiese allora se davvero la natura nascondesse su di esse quelli che il sovrano chiamava i "sacri confini" ma, per quanto guardasse, vide che nel regno dei giochi esisteva solo la guerra, questa sì, senza limiti e confini. Fu così che decise di tagliare i fili che lo legavano e di fuggire via per sempre da quelle montagne trasformate in un nido di morte. Improvvisamente smise di essere un burattino e cominciò a trasformarsi nell'uomo libero e forte che aveva sognato. E da quella nuova libertà ritrovata rivolse un ultimo saluto al  criminale che regnava nel regno dei giochi.

lunedì 15 settembre 2014

video presido No F35 Novara

Riceviamo e pubblichiamo un breve filmato sul presidio NO F-35 del 13 settembre, tenutosi a Novara, in solidarietà con la manifestazione a Capo Frasca - Sardegna.


 https://www.facebook.com/video.php?v=349400781894063

domenica 14 settembre 2014

FOTO manifestazioni in Italia di ieri

Pubblichiamo alcune foto delle manifestazioni che si sono tenute ieri in Italia per dire no alle servitù militari, no agli M346 a Israele, no ad ogni fabbrica bellica, no alle esercitazioni militari, in solidarietà alla Sardegna occcupata militarmente!

13/09/2014 Caselle (Torino)


 13/09/2014 Capo Frasca, Sardegna.


 13/09/2014 Varese



Bologna 13/09/2014


Articolo sulla manifestazione di ieri contro gli M346 a Israele, contro le servitù militari

Di seguito pubblichiamo l'articolo di varesenews, in merito alla manifestazione che si è tenuta ieri a Varese (come in altre città italiane), in solidarietà alla Sardegna, per dire No alle servitù militari, no agli M346 ad Israele, no a tutte le armi e a tutte le guerre, no alle fabbriche belliche!


"Non vendete gli M346 a Israele"

Il Comitato varesino per la Palestina ha protestato in piazza XX Settembre contro le forniture di armi dell'Italia ai popoli in guerra. «C'è troppa indifferenza sulla sofferenza dei palestinesi» 

«Questa città è sempre meno sensibile al dramma del popolo palestinese». Filippo Bianchetti, portavoce del Comitato varesino per la Palestina, è in piazza XX settembre con gli altri attivisti per unirsi alla giornata di protesta contro la guerra e denunciare l'indifferenza nei confronti di un conflitto che ha già provocato 2.250 morti tra i palestinesi.
«L'informazione - continua Bianchetti - è tutta spostata su Israele, come se in gioco ci fosse
solo l'esistenza di quello stato, ma il problema è un altro e ci riguarda molto da vicino.  Le conseguenze sono ancora più drammatiche rispetto all'operazione "piombo fuso"  che comunque provocò 1.500 morti tra i civili palestinesi».
Il Comitato protesta contro la vendita di armamenti da parte dell'Italia che tocca da vicino anche la provincia di Varese, perché gli M346, aerei addestratori prodotti dall'Alenia- Aermacchi a Venegono Supeirore vengono venduti anche agli israeliani. «Ci vuole un embargo generale delle forniture di armi ad Israele - continua Bianchetti - perché non rispetta le risoluzioni dell'Onu. Quindi chiediamo che i 30 caccia non vengano consegnati all'aeronautica di quel paese».
La questione è delicata anche sul piano delle relazioni interne soprattutto con il sindacato confederale provinciale.  «Viviamo una sorta di schizofrenia - conclude Bianchetti-. A Varese il sindacato plaude alla vendita di quegli aerei, come se quelle forniture non avessero conseguenze, mentre a livello nazionale, ad esempio la Fiom, ha una posizione contraria. Stesso discorso vale per la sinistra, troppo impegnata a fare dei distinguo e a ricercare un equilibrio inesistente in questo dramma. Bisogna uscire da questa situazione e riconoscere che esiste un piano etico che non può' sottostare a certe logiche».


mercoledì 10 settembre 2014

Sabato 13 settembre MANIFESTAZIONI per dire NO ALL'OCCUPAZIONE MILITARE DELLA SARDEGNA

Sabato 13 settembre MANIFESTAZIONI in varie parti d'Italia, per dire NO ALL'OCCUPAZIONE MILITARE DELLA SARDEGNA, no alle guerre, no alle armi, no alle basi militari in italia, perchè noi ripudiamo la guerra!

 Oltre alla manifestazione Nazionale in SARDEGNA: https://www.facebook.com/events/786429511377063/?fref=ts
 



si scenderà in Piazza anche:

A PALERMO: https://www.facebook.com/events/1467675810161596/

A VARESE: https://www.facebook.com/events/686515981434687/?ref=22

A NOVARA: https://www.facebook.com/events/1507412416164960/?source=1

A MASSA: https://www.facebook.com/events/299367763588198

A PORDENONE: http://www.casadelpopolo.org/incontri-pubblici/per-la-pace-e-i-diritti-del-popolo-palestinese-sabato-13-settembre-catena-umana-a-pordenone/


ATTENZIONE! La manifestazione di VARESE si terrà in Piazza XX Settembre, non più in Piazza del Podestà!






Anche Torino si aggiunge alle varie manifestazioni in Italia:

SABATO 13 dalle ore 16,00 a CASELLE (TO) in Piazza Boschiassi

PRESIDIO ANTIMILITARISTA

CONTRO l’occupazione militare del territorio
CONTRO le produzioni di morte
CONTRO la cooperazione tra Italia e Israele

Il presidio è parte della mobilitazione contemporanea in varie città italiane, in collegamento con la manifestazione nazionale MANIFESTADA NATZIONALE CONTRA A S'OCUPATZIONE MILITARE DE SA SARDINIA che si terrà alle 16,30 di fronte al Poligono Militare di capo Frasca in Sardegna.

Assemblea Beit Filastin Torino

Info: baitfilastin.torino@gmail.com facebook: Beit Filastin Torino